Notizie omogeneizzate

Ehi, cosa ne dici di condividere:

Scriviamo. Ma cosa?
Mi sono impegnato con il buon Edoluz a fornirgli un articolo alla settimana. Ed allora diamoci sotto…
La settimana è stata saturata dai commenti alla mattanza fatta verso la musica moderna, ma oggi, vedendo il telegiornale e leggendo i giornali, mi si è fatto largo nella testa un interrogativo, a tratti un terrore: quello che ci dicono è davvero la realtà oppure è tutto un teatrino?

La risposta è simplice, quanto ingannevole. Essendo tutte le informazioni “mediate” è ovvio che come qualsiasi altra cosa che sia filtrata ci arriva rimaneggiata, alterata in qualche maniera.
Ma l'alterazione spesso raggiunge vette incredibili, volontariamente oppure no. Spesso mi sono chiesto quanto valore oggi abbia un TG piuttosto che la chiacchera di paese, e mi sono risposto che è tutta questione di apparenza: se è mia zia Checchina a dirmi che la “tal ragazza” si sposa, le do poco peso, ma se è la tizia del TG5 a farlo, vestita di tutto punto, con tanto di display, telefono, redazione allora è più attendibile.

Una parola mi sta balenando nel cervello: OGGETTIVITA': una dote che ogni buon giornalista dovrebbe possedere.
E voi vi chiederete: “Allora cosa ce ne facciamo di dieci e più TG?“.

Ognuno dovrebbe dare alla comunicazione la sua impronta, ma non farcirla di aggettivi, poichè si tende sempre a drammatizzare. Quante volte avete sentito dire: “Attentato al tal posto“. Io mai. Sento sempre “Terrificante e ignobile attentato al tal posto, con settordici mila vittime, tutte ignare del pericolo che si nascondeva dietro all'oscuro angolo“…

L'esempio deve essere preso come tale, ma se tu mi comunichi la notizia, in modo asettico e coerente, sarò io a decidere come pormi, ma se tu, ipocrita descrittore di fatti e rimaneggiatore infame, mi ci aggiungi già l'interpretazione, allora è facile, so già cosa devo pensare.

Un piccolo grido di allarme, certo. Ma se la nuova generazione di giornalisti e uomini di spettacolo continua così, allora forse non dovremo far più fatica a pensare! …Bello!!

Io no, continuerò da solo, faticherò a pensare e mi massacrerò le tempie, e saprò da solo cosa vuol dire quello che vedo…Come se Dante, nello scrivere la Commedia, ci avesse già inserito le note e i commenti…
Beh, questo non sarebbe stato male…

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attila
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Autore: attila

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