Il lanciatore di coltelli e la sua assistente

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Martedì chiuso” questa settimana ha l’onore di presentare un articolo a due mani, nel quale la mia amica Freesia ed il sottoscritto, cercano di intrecciare gli argomenti fiducia ed il circo della vita…

Quindi: “Avanti o signori… donne e bambini… entrate nel tendone e godetevi lo spettacolo…”

Lui

Davanti allo specchio, nella sua roulotte, si sistemava il bolerino di pelle e ripassava a memoria tutti i gesti che da lì a poco avrebbe dovuto compiere davanti al suo pubblico…gli stessi gesti di trent’anni,precisamente gli stessi…forse gli stessi!!!

Gli batteva forte il cuore, la sua nuova assistente sarebbe stata in grado di stere ferma? si sarebbe spaventata? aveva paura… con un errore, uno solamente avrebbe potuto ucciderla…

Lei

Lo guardava specchiarsi alle sue spalle attenta a non incrociare il suo sguardo.Aveva paura. Tanta. Cercava di mascherarla giocherellando con il il laccio del fiocco dell’abito rosso.Troppo corto. Quell’uomo dalle spalle ampie, dai movimenti lenti, calcolati, le dava al contempo soggezione e senso di protezione. Si domandava ancora come mai avesse scelto proprio lei tra una miriade di aspiranti assistenti.. Perchè lei aveva accettato poi? Quell’uomo l’attira a se senza via di scampo…Continuò a fissallo ed ebbe un sussulto quando si accorse che la stava guardando…

Lui

Questo è il circo,tante risate e forti emozioni” ne faceva parte da troppo tempo e forse era quello che lo spaventava in quel momento, era forse meglio smettere? Non aveva mai sbagliato e se quella fosse stata la prima volta?

Basta…non posso perdere il sangue freddo!” pensò guardando nello specchio e scrutando il giovane visino della sua assistente, lei era intenta a lottare col suo vestitino luccicante…”ne sono certo è abbastanza coraggiosa, è nei suoi occhi…lo sento si fida di me!!!“…

Lei

Lui si fidava di lei, quella era la risposta a cui era giunta, e lei non voleva deluderlo. Aveva così tanto da imparare da un uomo che viveva là fuori da trent’anni(così tanto). Lui l’aveva scelta ed ora toccava a lei dimostrargli che era pronta con lui per loro…

Lui

Un colpo alla porta e un grido…”5 minuti e tocca a voi

Tre lunghi respiri ed eccolo pronto…freddo come il marmo…”avrà capito la mia paura?”pensava girandosi verso di lei e porgendole la sacca dei coltelli…gli sguardi si incrociarono…non sapeva cosa dire in quei momenti, e l’unica cosa che riuscì a dire fu:”sorridi e non ti muovere…al resto ci penso io!!!”sono certo è lei…

Lei

Annuì e lo fisso cercando di reggere lo sguardo profondo ed imperturbabile, per un attimo ebbe l’impressione di vedere un lampo spegnersi subito dopo nel buio mare dei suoi occhi.Fu quello come un segno di intesa, l’inizio perfetto di un gioco mortale che l’avrebbe iniziata a quel mondo oltre il sipario, dove non c’è spazio per le risposte e neppure per le domande.

Sapeva cosa doveva fare. Sorrise piano, sistemo il vestito rosso, troppo corto, mise la mano in quella di lui.

Era pronta ora…mentre correvano insieme incontro al circo della loro vita!!!

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Autore: klark

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10 pensieri riguardo “Il lanciatore di coltelli e la sua assistente”

  1. Stupendo! Non me la sento di dire di più. Complimenti a tutti e due per l’idea e per come l’avete scritta. Geniali!

  2. il merito è tutto dell’uomo…mi sono limitata a seguirlo……viva il klark!

  3. ma va là…brava tu…dovresti cominciare a scrivere qualche articolo…e non sono l’unico che la pensa così!!!

  4. tanti complimenti, siete stati davvero bravissimi! (e non nascondo che vi invidio anche un po’)!!!

  5. beh di fronte a chiunque scriva così bene proverei una leggera invidia, cioè per l’inventiva, per la forma… cioè..bravi mi piacerebbe essere creativa quanto voi!

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