Steamed Lice

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Dopo la caduta e la pioggia di ieri ci siamo svegliati belli rinvigoriti. La giornata è iniziata al Danny’s 24 hours vicino a Maket st. Il solito pieno di uova, bacon, salsiccia e quant’altro. Gonfi come zampogne ci siamo diretti al Fisherman Wharf per prenotare il traghetto verso Alkatraz. Biglietti in mano siamo tornati verso la città, direzione Crookdest St. Questa particolare stradina è un piccolo e vertiginoso serpente che si incastra tra una strada e l’altra abbellendo la città con un contorno particolarmente fiorito e una cura maniacale dei suoi abitanti. Immaginatevi il buco di oleggio in versione californiana. Scattate le foto di rito abbiamo proseguito per Lombard st. e, instancabilmente, ci siamo addentrati nella misteriosa Chinatown passando per Russian hill. Incredibile il predominio orientale in quella parte di città. Visto che ogni mondo è paese non ci siamo stupiti dei prezzi competitivi appesi alle vetrine… a quanto pare il loro mercato sembra davvero inarrestabile. Rimanendo in tema economico, siamo passati sotto il china town gate per arrivare a dare un occhiata al distretto finanziario della città. Giunte le due, la fame cominciava a picchiare e siamo dovuti scappare in un ristorante. Cinese. Lounge bar. Rispondendo a domande aperte con movimenti della testa che sottindendevano semplici si e no siamo riusciti ad ordinare pollo al limone (andrea) e pollo in salsa di soia (lapo). Il punto più critico è maturato alla prima richiesta seria del cameriere che con verve ci ha chiesto “Steamed lice?”. Con tutta la buona volontà ne io ne il buon colandre riuscivamo a capire cosa fosse questo famigerato stim lais. Neanche l’aiuto cameriere, giunto in soccorso del primo, è riuscito a farci capire il concetto. Sempre e comunque “steamed lice”, nessuno si muoveva di li. Poi l’illuminazione. I due geni hanno realizzato che nemmeno in inglese gli asiatici riescono a pronunciare la “R” e così quello steamed lice era un probabilissimo STEAMED RICE! Riso bollito! Eureka! Solto l’enigma, pagato il conto, siamo tornati alla nostra amata strada. Con molta curiosità ci siamo addentrati nel quartiere di Castro, decisamente il più libertino della città. Coppie di omosessuali mano nella mano, bianchi con neri, gialli con bianchi, neri con gialli. Gruppi di marinaretti. La totale libertà. Io e andre mano nella mano, felici. Bei momenti (frase non ironica). Ma, si sa, quando ci si diverte il tempo passa in fretta e abbiamo dovuto far ritorno verso la parte nord. Ad attenderci, il Civic centre. Centro burocratico e amministrativo della città. Sosta di rito e sgroppata fino a union square per curiosare nei negozi. Sulla strada vengo colpito dalla mia passione. 10, 20 tavolini di gente che si sfida a scacchi. Mi avvicino per osservare e vengo chiamato da un signore. Un signore nero, Marvin. “2 dollars for play”. Accetto, mi siedo e comincio a picchiargli mosse vincenti fino alla mia repentina resa. Mi alzo e mi complimento con Marvin. Ha battuto Paolo Nova, manco se lo immaginava. Discutiamo di alcune mosse e poi andrea mi trascina verso la piazza centrale. Giro per i vari megastore e compere rapide. Ritorno in albergo per una rinfrescata e via in qualche burger king nelle vicinanze. Triple bacon e patatine. Ci infialiamo in un pub con live music vicino a Union Square e facciamo dolci conoscenze. Due matte con capelli rispettivamente fucsia e verde acceso e una coppia di quarantenni completamente ubriache che continua a ripeterci i posti più cool della città. Dopo un po’, un bel po’, se ne vanno e rimaniamo alle nostre birre. Usciamo in cerca di un altro locale ma incappiamo in una duplice buca. Sia il jazz club li vicino che la discoteca AsiaSF sono già chiusi e non ci rimane altro di meglio che andare a dormire.

A presto.

p.s. Per chi si stesse chiedendo come facciamo a postare così spesso… la risposta è semplice. Google ha coperto wireless tutta la città. Poverini… Da dopo domani ci risulterà più difficile scrivere, ma faremo del nostro meglio!

Visitati:

Fisherman Wharf

Crookedest st.

Lombard st.

Chinatown

Financial District

Castro

Civic Centre

Union Square

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lapo
lapo

4 pensieri riguardo “Steamed Lice”

  1. che storia! pure in wireless!!!!!!!!!!
    ma a parte paesaggi e cadute e sfide perse a scacchi….parlaci anche delle people….eeeeeeeeeeehhhhhhhhh insomma *****??
    ciao mitici

  2. steamed Lice…ridere =))
    Ma allora non avevate afferrato nemmeno quando vi ho detto che eravate 2 “blutti stlonzi”…
    buon divertimento belli…

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