PsicologIsteria

Ehi, cosa ne dici di condividere:

“Dottore, non so che dirle, le ho detto già tutto, è arrivato il momento che sia lei a rispondermi”

Sono un po’ disarmato di fronte a questo personaggio, gli ho sciorinato tutta la mia vita come una pergamena chilometrica… e ancora mi fa domande. Io do le mie risposte, ma quando arrivano le sue? Arieccolo, si tende sulla scrivania, mi fissa, con la mano si gratta il mento e poi la stende a coprire la bocca. Sta pensando, questo vuole farmi credere, secondo me sbadiglia. Ora attenzione, sta per farmi una domanda, eccolo,vi stupisco, osservate: si nasconde l’intero labbro inferiore tra i denti, lo succhia mordicchiandoselo… ecco ecco, ora lo sputa fuori allarga la bocca contate fino a tre sparerà un: “Mi dica Carlo”… tutti insieme: 1-2-3…

“Mi dica Carlo…”

Dio se sono veggente, ma che ci sto a fare qui?

“Sì dottore…”

“Lei è fidanzato vero?”

Bingo! Lo sapevo che sarebbe arrivato a questa annosa questione!

“Sì dottore, felicemente.”

Azz, no quell’avverbio modale non era da usare… gli occhi gli scintillano, sorride, ho fatto un bel casino!

“Felicemente sta ad indicare che è innamorato della sua compagna?”

E adesso?! Mento, assolutamente, sono abituato, mi riesce bene, ma con lui, ce la farò? Sfodera i tuoi più intensi occhi da cerbiatto, accenna un sorriso, su Carlo ce la puoi fare, movimenti morbidi del capo, guardalo fisso e vai sicuro, non può sgamarti:

“Certo!”

“Bene, ne sono felice..”

EEEEEEEEEEVVVVVVAAAAAAAAAIIIIIIIIIIIII mitico!!!! Te l’ho fatta stronzo, ma chi vuoi analizzare? Altro che lo sguardo di Totti prima del rigore contro l’Australia! Lui ha fottuto un portiere, io il sub che si sta immergendo nella mia mente..Ragazzi! Sono un grande! Gli spalti in visibilio, sentiteli, i tifosi mi adorano: Carlo! Carlo! Carlo!

“Carlo, ha mai tradito la sua compagna?”

“CAZZO!” scatta sulla sedia: “Come dice prego?”

Oddio, m’ha fatto, e ho pure pubblicamente ammesso la mia colpa, maledetto inconscio! “Beh, sì l’ho tradita, ma questo non vuol dire ch’io non la ami!” Vero?! Vero che è così… adesso mi devi rispondere, non hai via di scampo, ti ho messo di fronte a un paradosso. Il più classico… ti prego, capta il mio grido di aiuto!

“Carlo, lei è geloso?”

Doh! Questo risponde con altre domande, ma sei proprio il re degli stronzi!

“Beh, diciamo, che mi da fastidio pensare che lei possa andare con un altro uomo. Però lei non lo farebbe mai, sa dottore, lei mi ama, abbiamo preso casa insieme, siamo lì lì per fare il grande passo. Cioè, no non sposarsi, convivere. Sa, stiamo insieme dacchè io mi ricordi di avere i peli sul pene, ci conosciamo a fondo lei mi vuole bene e indubbiamente io ne voglio a lei, mi capisce, mi lascia i miei spazi, è una ragazza tranquilla una brava ragazza, un’altra come lei non potrei mai trovarla, però sposarsi…è un passo importante e siamo ancora giovani.”

Non cede, lo vedo, mi osserva ancora, non è soddisfatto il maledetto!

“E mi dica, prova ancora attrazione,fisica verso di lei?”

… uno strazio…

“Beh il contatto fisico è molto poco, ci teniamo la mano in pubblico, siamo fidanzati è giusto, però sinceramente non mi ricordo l’ultima volta che abbiamo limonato, né quando abbiamo fatto l’amore, ma è normale, dopo tanti anni. Il nostro rapporto ha raggiunto un livello superiore, non ci serve il sesso per stare insieme, ci vogliamo bene, è normale. Stare insieme, è normale..io non potrei mai pensare di non averla accanto, lei è la mia donna. Non ne ho mai avute altre, cioè un’altra MIA donna. La mia vita è questa è con lei, è normale, non c’è altro, non credo sarebbe possibile, siamo cresciuti insieme, fatto tante cose, sarebbe assurdo ricominciare da capo con un’altra persona, non ho voglia di ricominciare tutto, con lei ho la strada spianata è una casa costruita, non c’è motivo di ricominciare a scavare le fondamenta per edificarne un’altra.”

Aggrotta la fronte, non l’ha mai fatto. Non so cosa potrà succedere ora, signori miei ho finito gli effetti speciali, mi ha spiazzato.

“Si è mai chiesto perché lei fa sesso con altre ma non con la sua donna?”

Ma questo genere di risposte non dovrebbe darmele lui?

“Beh, sono uomo, sono stato creato per fecondare, ho degli istinti, è naturale che io voglia sfogarli di tanto in tanto. Ma con Maria no. Non ho più desiderio nei suoi confronti, siamo profondamente legati da una forma d’amore più alta… ”

Sento gli occhi caldi, starò mica per mettermi a piangere come una mammoletta? Questo uomo mi uccide, non avevo mai pensato a questo perchè è normale, tutto è normale, io lo sono, Maria lo è, la mia vita è stabilita, ho 28 anni e…oddio, non posso pensare ad un’altra soluzione all’infuori di questa. Potrebbe esserci? NO! O forse sì, NO! Piango a dirotto, ho paura, questo dubbio mi toglie il respiro.. La mia vita..il mio equilibrio..sei un maledetto, sporco strizzacervelli!

Tutto questo caos per qualche sana scopata niente di più..O forse sì, c’è qualcosa che non va? Sono soddisfatto? Potrei avere di più? Potrei emozionarmi ancora con una persona nuova di fianco da scoprire e amare, con cui fare l’amore e non svuotarsi semplicemente i coglioni? Quante domande..io non sono pronto…

“Non sono pronto dottore, non sono pronto…non voglio rimanere da solo e lei sarà sempre lì per me..e io potrò comunque avere tutte quelle che voglio… io non sono pronto a queste domande. Mi duole la testa e mi sento così vuoto..io non sono pronto… ho paura!”

“Beh, che dire, questo genere di apatia emozionale e molto più frequente nelle persone meno affidabili, cioè più immature che non sopportano frustrazioni e contrarietà. Questo tipo di persone non accetta di rinunciare ad alcun desiderio e di soffrire per questa rinuncia, la verità è che sono più egoiste. Ma il tempo è finito, sono 120 €. Li lasci pure alla mia segretaria. Io vado lei rimanga pure fino a che non si è calmato, l’uscita la conosce. A settimana prossima.”

Ehi, cosa ne dici di condividere:
Missque
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Autore: Missque

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9 pensieri riguardo “PsicologIsteria”

  1. Spero tanto per lui possa tirare fuori il coraggio,
    per non accontentarsi, per vivere a fondo le emozioni
    della giovinezza. Ma questa sarà un’altra storia.
    Ti è piaciuto? Dai, ti prego commenta un po’, critica..
    sii tecnico e arguto come solo tu sai fare.

  2. mi è piaciuto…brava Misque, un pezzo da leggere tutto d’un fiato, scritto bene e coinvolgente…una situazione adattabile ad entrambi i sessi a parer mio!

  3. Pongo un quesito (basta complimenti! :pppp) : non è un po’ presto a 28 anni la situazione che descrivi verso la sua donna? Gli avrei dato una ventina d’anni in più. Oppure sono tonto e m’è sfuggito qualche passaggio 🙂

  4. Il racconto gioca proprio su questo..sull’accontentarsi, sulla paura/comodità di cambiare le proprie situazioni.
    E questo, noto con spavento, accade anche molto prima dei 28 anni!!

    Nel lavoro, nelle amicizie, nella vita quotidiana..nell’amore.
    Gente che sta insieme da anni e anni e si tradisce ogni qualvolta l’uno o l’altra voltano le spalle. Perchè stare insieme??
    Perchè la paura di rimaner soli è attanagliante e soffoca.
    I sogni sono ancora vivi?! La nostra generazione sogna?!
    Io credo di sì eppure non si fa mezzo passo verso i nostri desideri. Perchè perchè perchè.Perchè fa comodo.
    E’ l’inedia con cui si vive a 20 e più anni che mi infastidisce, è la mancanza di entusiasmo che non concepisco.
    Sarà perchè l’ho pagata cara che non la tollero più.
    Sono critica, soprattutto con coloro che non hanno voglia e forza di cambiare la propria esistenza. Con quelli che non credono, con quelli che sanno solo lamentarsi e non concludono nulla.

    Tesoro, è per la voglia di sentire che ogni volta esce dai tuoi testi
    che ti dico che sei l’ULTIMO dei romantici.

  5. Missique mi esorta: “Ti è piaciuto? Dai, ti prego commenta un po’, critica..
    sii tecnico e arguto come solo tu sai fare.” ed io che posso fare se non darLe risposta? 🙂

    Quando leggo, cerco di ascoltare quello che mi si vuole trasmettere, dire o semplicemente raccontare. Non mi piace quindi spingermi a fare la critica approfondita. Per intendersi, alla Croce, il quale , bonta’ sua, ho gia’ smesso di odiare da tempo… 🙂 Troppe volte diciamo noi quel che vogliamo sentire dire dall’autore, o deviamo i significati trasmessi annodandoli in un garbuglio di perche’ e percome. Se gia’ e’ difficile per l’autore trasmettere… figuriamoci per un lettore compiere una critica corretta. Ecco in genere mi lancio nella descrizione di cio’ che provo verso un brano piuttosto che nella descrizione del suo significato (spesso molto elucubrativo, come in questo caso). Altre volte chiedo semplicemente spiegazioni al’autore; altre ancora, ove il pezzo non mi fosse piaciuto, lo faccio presente all’autore molto educatamente in privato, poiche’… mi sembra piu’ corretto. Tornado al pezzo. Beh non c’e’ che dire: 120 euro a seduta sono in grado di risolvere i problemi di qualunque malato in modo definitivo, nel bene o nel male. In tema di scelte di vita ho notato che si da molto peso all’essere umano come individualita’ che deve vivere la vita cercando il massimo e rinnegando “l’accontentarsi”. Se e’ vero che si cambia con gli anni tanto e’ vero che alcune scelte pero’ devono esser portate avanti responsabilmente anche contrariamente a quanto ci direbbe il nostro spirito individualista. “Vai dove ti porta il cuore” sebbene valido e romantico, si scontra spesso con i diritti del prossimo, e mi riferisco ad ogni aspetto di vita. Comprendo quindi il conflitto interiore di Carlo entro il cui animo sara’ costretto a trovare equilibrio tra dovere e volere. Non riuscendoci il ventottenne cerca qualcuno che possa farlo in vece sua… scoprendo che la realta’ e’ amara. Il problema rimane, il disequilibrio resta e…. il portafoglio acuisce col gusto amaro il suo gia grave malessere.
    (nn rileggo mai se ho scritto errori o cazz.. perdono. Catalogatemi tra i somarelli :-D)

  6. indirizo sorella mary dimanche riviere la manche en france habit tradition
    ahad yo es houda vangovotsol vas faire ta priere italienne lalla meryem sorela entenonsos todos tu lami tentionalmente todos enrique ectevem

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