Buon Compleanno

Ehi, cosa ne dici di condividere:

Non s’amano. Ma queste parole sono sempre troppo grandi e cmq limitative per quello che creano. Nato tutto così dalla sorda indifferenza, un sentimento indecifrabile, muto, parallelo, senza sbocchi. Egoistico a tratti, ma sincero. Non s’amano eppure non cambierebbero una virgola di loro, perché adorano credere all’innocenza dei loro occhi, quelli lì che si guardano fissi senza accusare il peso della menzogna. Sesso e bollicine (già proprio come mi avete suggerito), amore e sigarette, perché non c’è limite a una passione che svicola gli stereotipi. Si siedono accanto e sentono il ghiaccio sciogliersi, senza paure, senza vergogne. Sono qui e a breve non ci saranno più, ma non m’importa perché solo gli stupidi stanno a cercare certezze nel vuoto.

-Stai bene con lui e non t’importa che non sia perfetto, perché è perfetto per ciò che vuoi. E se non vuoi niente, lui può essere il nulla, e se vuoi nasconderti lui sa essere il buio, e se vuoi non pensare lui è la tua morfina.-

-Tu questo non lo sai, non lo più sapere, ma tu sei niente che riempie le sue oscurità. Crede alle tue parole perché vuole farlo, crede all’inconsistenza della tua voce. Nessun rapporto potrà essere più puro di quello che non pretende nulla in cambio, se non l’unicità del momento. Questa sera lei vive di questo, di emozioni di un attimo, vive nelle tue bugie  plasmate sopra le proprie, per scelta. A cuore aperto: non t’ama e mai lo farà, ed è proprio perché sei certo di questo continui a perderti dentro di lei. E’ incapace di gestire una relazione solida con un uomo, tu sei il suo placebo, la valvola di sfogo della sua codardìa emozionale. Sei la scala mobile che la porta in cielo senza fatica, sei tanto nulla. –

-Dio mio quanto brillano i suoi occhi, il tuo volto sopra il suo, nel senso opposto, non lo so, sarà la luce che sbircia curiosa attraverso la finestra, eppure, scintillano. Non li hai mai osservati, ti sei sempre limitata a vederli, eppure adesso, qui,  in questa stanza, incrociano i tuoi, fissandoli, e non riesci a staccare lo sguardo da quelle piccole fessure di cristallo.-

Nella loro mente non si affaccia alcun pensiero, neppure il più arrogante: non s’amano ma sanno anestetizzarsi. Domani non si penseranno, né lo faranno tra 2 giorni, e va bene così. Lasceranno la stanza e rimuoveranno chiedendosi, domani, se davvero tutto è accaduto. Ognuno di ritorno alla propria vita. Lei gli manderà un messaggio, forse, ma solo nel momento in cui la sua solitudine diverrà insopportabile, solo tornando a casa, una sera di festa, senza più freni, debellati dall’alcol..perchè tanto non c’è nulla da perdere, nulla esiste.

Voi, una parentesi tonda in un’espressione infinita, matematicamente lunga e noiosa come la vita di chi si accontenta. Voi,  2 bambini che si rincorrono a suon di cuscinate in una grande casa vuota; voi che vi scivolate dentro senza saperne il perché, voi animali e voi cuccioli. Voi, corpi stretti, immagine imprigionata in uno specchio, voi..che voi non siete e non sarete mai. Tirate fuori quello che non siete capaci di essere.

Mi avete chiesto questo pezzo, mi avete chiesto di non ammazzarvi e non lo farò, non l’ho mai fatto; ve l’ho scritto, è vostro,visceralmente sincero, promiscuamente confuso; ma è vostro e non lo leggerete, mai. Vi basti sapere che c’è, per tormentare quella vostra curiosità istantanea e noncurante.

Gli istanti più belli sono quelli leggeri passati insieme. Adoro  ogni vostra forma. Buon compleanno.

Ehi, cosa ne dici di condividere:
Missque
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Autore: Missque

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16 pensieri riguardo “Buon Compleanno”

  1. Ciao miss, torno a leggere dopo un po’ di assenza dal sito.
    Scusa ma questo pezzo mi è proprio oscuro. E’ una partentesi, un qualcosa che volevi dedicare per conto di qualcuno? Oppure un tuo sfogo personale?
    Aiutami.

    p.s.
    Sono malato o è possibile che questa coppia di amanti sia formata da due donne?

  2. Caro bellissimo Lapo..non so darti una spiegazione. Perché in realtà non c’è. E’ un tentativo di analisi.
    E’ nato, tutto dopo la lettura di un capitolo molto bello di “Uno, Nessuno e Centomila” di Pirandello, dove Moscarda analizza il rapporto con Sua moglie, e si interroga sulle facce, sulle mani, sulle anime che vivono la loro unione. Due corpi che si intrecciano nella carne rimanendo invece, così paralleli nello spirito.
    Un caleidoscopio che crea immagini e le assembla, le mescola e le separa, scinde i vari colori e poi li rimescola, senza respiro. Ecco, ho provato a fermarmi e respirare, ho provato a fare chiarezza.

    La coppia è una coppia etero, perlomeno nella mia testa, nei miei occhi io posso vederli, posso sentire i loro sguardi e posso tessere i loro respiri. Come fossero i miei.

    Una persona mi ha chiesto se avrei mai scritto di lui, se avrei mai scritto qualcosa di bello.
    Ho provato a farlo.

  3. “Ecco, ho provato a fermarmi e respirare, ho provato a fare chiarezza.”

    Ahhhh ora vedo la luce!! ;-P

    Anche io vedo il brano molto oscuro. Mi piaci molto quando ti abbandoni alla narrazione pura, hai una grande scorrevolezza nello scrivere. Qui ho fatto fatica a dare un senso, che poi, forse, non e’ nemmeno quello giusto.

    Grazie comunque per la condivisione del brano. Maggica.

  4. Pirandello! Un faro per tutti, vedo!!
    Comunque ho riletto e ancora, imperterrito, non riesco a contestualizzarlo. Lo lascio a te e, per ora. Nel frattempo mi limito ad ammirare la scorrevolezza delle parole e quel bellissimo modo di comporle del quale disponi.

    Ah, se nei miei racconti traspare il nichilismo nei tuoi compare lo sdoppiamento di personalità! Spesso, spessisimo, tu o i tuoi personaggi vi staccate da voi stessi per osservarvi dall’esterno. Si sente quasi in maniera ossessiva questa voglia di analizzarsi. Liberarsi e dire io non sono quella la. Ma guarda te cosa faccio (cosa fa quella la). Come mai miss?
    Questo racconto è ambiguo, come dicevo, non l’ho compreso al meglio. Ma a naso (evitiamo battute please ;-P) sento che c’è anche qui uno sdoppiamento.
    Sbaglio?
    Tu sei addirittura chi osserva e chi vive la coppia?
    Sei due, anzi tre, persone in una?

  5. Ho sempre avuto velleità psicoanalitiche, tu sai.
    Cmq sì, allo specchio non è un nome a caso. Ho uno smodato bisogno di dare una spiegazione a tutte le cose che mi succedono, a tutti i pensieri che ogni tanto mi si affollano nella testa, pertanto scrivo. Credo fermamente, nel dualismo di intenti e azioni che si agita in ogni persona, e cerco di dargli un senso. Questo è il filo conduttore dei miei pezzi. Io mi diverto ad osservare e giudicare, ma non per dire come sono o non sono, non per giustificare o essere indulgente, perché sono molto critica, molto compassionevole (e niente c’è di peggio) coi miei personaggi.

    In questo caso specifico. Col senno di poi posso dire con fermezza, che queste due persone non s’amano e mai lo faranno. Si cercano come due animali ma solo per un bisogno che non è tanto quello fisico quanto quello mentale. Si perdono perché non vogliono pensare, si concedono perché non valgono nulla. E’ molto più facile abbassare le proprie difese quando sai che hai di fronte una persona innocua, insulsa.

  6. Adoro il tuo naso! Mi ricorda tanto quello del mio adorato Dante!

    Grazie a te e Nick..per i complimenti..
    Pirandello…mi sta uccidendo, giuro. Uno nessuno e centomila mi sta uccidendo!! Sai leggere e continuare a dire: oh cielo! capita anche a me..cavolo! è proprio così…

    SECONDO ME E’ LA VOLTA BUONA CHE MI RICOVERANO!!

  7. Vero. E forse è anche un po’ subdolo, no? Perhcè non si tratta di approfitare dell’altra persona ma proprio di sottovalutarla… quasi non trattarla da “umano”…
    bello spunto, si, si.

  8. Dante Dante… cara missque… per me, principalmente era … Un ricco! se no col cavolo t’avrebbe scritto la divina commedia. Secondo me, sempre, essendo ricco era uno dei pochissimi che poteva, con grande fantasia, inventarsi la divina commedia e scrivera… e qui gli vada il merito. 🙂 Non fosse stato cosi Dante sarebbe stato in guerra o a zappar la terra come molti altri… amen 😀
    Pirandello e’ di un triste. Vero, fantastico in alcuni tratti ma triste come una giornata d’autunno, come un gatto nero attaccato ai maroni, come una voce all’orecchio che continua a ripeterti qualunque cosa fai sei falso… qualunque cosa fai sei falso…. Freud almeno parlava di sesso: “qualunque cosa fai da piccolo volevi farti tua madre… ecc…” certamente piu’ allegro no? 😀
    Tornado a missque. Ma se fosse il contrario?
    se fosse lo specchio del malessere della moglie/marito a riflettere le insoddisfazioni del primo… che ne sarebbe? Allora l’insoddisfazione del primo non sarebbe poi causa del malessere del/della seconda? Ed a sa volta questa maschera che a seconda indossa non sarebbe ancor piu’ falsa e maschera che non quella di lui medesimo, il quale insoddifatto s’accontenta?

  9. Ah, un bel serpente che si morde la coda nick. se fosse cosi non ci sarebbe via d’uscita…non trovi?

  10. devi fare l’asociale? Aggiungiamo pure questo alla lista dei tuoi
    “pregi”?

  11. Questo è un bel grattacapo..tenuto conto del fatto che, in una coppia, intesa come tale, ovvero dichiarata e responsabile,
    molto spesso capita che le frustrazioni e le ansie dell’uno vengano irrimediabilmente riflesse sull’altro.
    Una della cause maggiori di insoddisfazione è il non essere riusciti a realizzare i proprio desideri, o il non aver provato esperienze o l’essersi lasciati sfuggire emozioni.
    Allora tante volte si cerca convulsamente l’aria che sentiamo di non riuscire a raggiungere, col rischio di soffocare l’altra persona (compagno/a, amico/a, figlio/a, genitore…..).
    Si innescano una serie di reazioni a catena che ci portano ad individuare in altre persone vie d’uscita o di sfogo, perdendo di vista la causa principale di un dato malessere: l’incapacità, la paura, la codardìa che non ci permette di realizzare ciò che vogliamo.

    In realtà in questo racconto si riflettono le mie paure più grandi che cerco di esorcizzare raccontandole.

    La cosa divertente? E’ che leggo e rileggo e mi accorgo che, in realtà, non c’è la terza voce che volevo far emergere
    ..è qui, nella mia testa e mi risponde ad ogni passaggio e per me è così chiara.
    Ma in realtà non c’è perché sono solo deduzioni..ipotesi.
    In realtà io non conosco questa terza voce, e me ne accorgo solo adesso.

  12. “””Ah, un bel serpente che si morde la coda nick. se fosse cosi non ci sarebbe via d’uscita…non trovi? “”” dice Lapo

    Infatti! Da quel che leggo nel brano e nei commenti sembra invece che vi arrabattiate a cercare una soluzione, un capo, a questo dilemma. Io credo che in realta’ sia una questione da cui non se n’esce… da come posta la situazione e’ una spirale in cui missque cerca un capo che oviamente non esiste. Questo e’ quello che ho pensato leggendovi ed ovviamente non sono certo che sia un idea corretta.

  13. Io cerco sempre risposte…è un mio terribile difetto!
    Cmq il mio dilemma è un altro, egoisticamente al momento
    poco m’importa di un’eventuale metà, c’ho troppo da fare coi
    miei doppioni e tripli e quadrupli.

    Ho scritto questo pezzo per esternare un dibattersi interiore
    che sfuggiva momentaneamente il mio controllo.
    E sono felice che, attraverso i Vostri commenti io sia riuscita
    a rifletterci sopra scoprendo cosa realmente mi mancava.

    Adoro confrontarmi con voi, per questo insisto
    chiedendo di commentare, perchè attraverso questo piccolo spazio
    riesco a buttare fuori parti di me che cerco di reprimere: Riesco a condividere.
    E non parlo di sfoghi o fatti realmente accaduti, ma di pensieri, ipotesi, malesseri o felicità che, temo,
    non verrebbero compresi perchè legati alla mia persona,a volte sguaiata,
    a volte rissosa, a volte troppo dura,
    ma fondalmentalmente così… *******

    (Scusate..ma quell’aggettivo, non me ne faccio una ragione, non
    riesco proprio ad accettarlo, seppure sia quello che, ahimè,
    più d’ogni altro caratterizzi la mia persona).

    E con questo piccolo sfogo auguro a tutti buone vacanze e
    ci vediamo stasera!

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