Il pagliaccio

Ehi, cosa ne dici di condividere:

Sono il pagliaccio e l’attore. E beh? Tu sei l’attore ed io il pagliaccio, o viceversa. O entrambe le cose. Mi strucco del mio apparire senza lavare via l’essenza.
Tu pensi di fregarmi? No, caro mio, stavolta ti frego io.

Sono presuntuoso. Sono il pagliaccio e l’attore. Scelgo lo spettacolo e lo spettatore.
Che fai? Mi prendi in giro? Disegni volti che tornano indietro di un anno e qualche mese, disegni volti che fanno male e bene e male e bene. E poi bene.
Togli il ricordo, togli i disegni, togli i quadri appesi, togli i pensieri nell’aria, togli quei contorni che si disegnano piano, li togli lentamente per non fare male. È il seme dell’incredulità.

Sono il pagliaccio e l’attore. E beh? Se non mi freghi tu ti frego io, ci provi ma non ci riesci. No, no, stavolta ti ho capito, stavolta ti conosco, stavolta eviterò sapientemente la tua ennesima farsa negli occhi e in quello che vedono.
Si, sì. O forse no. Mi hai fregato ancora? Smettila, che stai facendo vedere ai miei occhi? C’è un letto che ti aspetta e sogni che non vorrai rifare.
La luce però è diversa, conosco ogni particolare senza averlo mai visto, o forse l’ho già visto e me n’ero scordato.
Un bimbo che gioca e ogni volta cambia restando sempre uguale. Un film che si ripete cambiando attori e attrici.

Che fai? Mi freghi di nuovo?
Sono io l’attore, ed il pagliaccio. Un pagliaccio della vita che si strucca ad ogni sera, scoprendo sotto il trucco un altro pagliaccio.
Ridi, ridi. Sono io che ti faccio ridere? Guarda questo finto sorriso disegnato sul volto, guardalo e capisci cosa si cela dietro, se ci riesci. Non ci riesci, eh?
Sono il pagliaccio e l’attore. Ti farò pagare caro ogni finto sorriso strappato.

Che fai? Mi vuoi di nuovo fregare?
Così non vale, leggi dentro e sai cosa farmi vedere oltre quelle linee che disegno e seguo piano con i miei occhi.
Geli l’istante. Per qual motivo? Hai uno scopo? Dove vuoi portarmi? Vuoi farmi tornare indietro? È un altro film, o l’ennesima replica?

Sono il pagliaccio e l’attore.
Come dici? Tu sei il regista? Ah, sì. Tu sei il regista. Ma sei come me.

Sei il pagliaccio ed io l’attore. Sono il pagliaccio e tu l’attore. Sei come me.

tratto da:
altrove

Ehi, cosa ne dici di condividere:
Daniele
Daniele
b. 14011981 \\ designer \\ one heart \\ green eyes \\ dreamer

Autore: Daniele

b. 14011981 \\ designer \\ one heart \\ green eyes \\ dreamer

6 pensieri riguardo “Il pagliaccio”

  1. Le pirandelliane maschere che ci dipingiamo in viso trasmesse in chiave molto personale, quasi intima. Una telecamere che ruota, si aposta, si insinua, cambia angolazione attorno all’autore, che e’ li’ al centro. Essa si muove al punto da fare perder la percezione di cio’ che si a maschera e cio’ che sia realta’ sino a confonderne i contorni. Uno dei tuoi brani che piu’ mi sono piaciuti Daniele. Batto le mani.

  2. ..e dietro le quinte l’attore si toglie la maschera e resta nudo,
    finalmente, solo con se stesso, di fronte allo specchio con le
    orecchie piene dell’eco degli applausi ricevuti per la sua interpretazione.
    Tanto più bravo è l’attore tante più sono le maschere che esso
    porta abilmente alla vita, tanto più solo è l’attore tanto più la sua arte colpisce e ammalia, soprattutto quando il suo personaggio meglio riuscito è il pagliaccio.
    Un pezzo bellissimo, a mio avviso molto triste, adatto a una giornata
    malinconica come questa.
    Oggi io sono un po’ pierrot.

  3. 🙂
    Il commento di Nick riassume benissimo quello che volevo rappresentare, e il fatto di averlo trasmesso mi riempie d’orgoglio.
    Il protagonista è uno solo, aggrappato alle maschere che indossa ogni giorno, e che lotta con se stesso allo specchio senza riuscire a trovare la propria identità.
    Avessi i mezzi e la possibilità avrei in testa come metterlo in video, forse sarebbe più chiaro con quel gioco di inquadrature che Nick ha descritto.

  4. Hai preso nel vivo, Daniele. Mi sa che questo è un tema caro a tutti. Sfido chiunque a non essersi sentito pagliaccio, almeno una volta, di fronte allo specchio.

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