Passaggi di Vita

Ehi, cosa ne dici di condividere:

La vita è fatta di cicli.

In ognuno di essi sono contenuti pensieri, emozioni persone circostanze e ambienti che alle volte sono terribili e vorresti solo dimenticare, altre volte invece ci stai così bene che vorresti soltanto potessero durare per sempre.

Ma cos’è in realtà questo “per sempre”?

E’ utopia, il per sempre è una maschera del nostro inconscio che ci permette di affrontare le incertezze del futuro, quando il futuro per te che hai 25 anni in realtà non c’è.

A volte, sei così perso nel nulla, che vorresti solo poterti lasciarti andare e lasciare che il sole sciolga quella maledetta ambizione e quella voglia di fare e imparare che ti costringe ancora a desiderare e sognare… Alle volte tutte le parole che ancora vorresti dire, tutte le esperienze che ancora vorresti fare, speri ti si strozzino in gola e, invece, salgono fino alla testa e si incastrano lì chiedendo di essere vissute; mentre le lacrime sgorgano ed ognuna di esse porta dentro di sé un po’ della fiducia in te stesso: te la portano via, piano piano senza che tu opponga la minima resistenza.

In ogni cosa che fai metti l’anima, metti te stesso, metti un pizzico della tua individualità, del tuo essere speciale a modo tuo, eppure, ti pare sempre che questo non porti a nulla.

Sbatti sempre la faccia contro una porta chiusa e, mentre disperato cerchi di aprirla, senti le voci degli immeritevoli che, al di là, fanno festa, ridendo chissà, magari proprio della tua faccia violacea e contusa per tutti pugni ricevuti.

Ecco, è allora che la tristezza muta in rabbia, maledetta rabbia che si mescola col tuo orgoglio e ti spinge a fare bene, sempre meglio, perché anche se gli altri non se ne accorgono perché chiusi nelle loro meschine corazze di banalità, tu lo sai che un senso ci deve essere. Ti guardi allo specchio e anche l’immagine che ti guarda al di là lo sa.

Sa che tu sei così e non cambierai, non ti accontenterai perché non fa parte di te. Sa che i cicli della vita si chiudono ma tu puoi affrontarli perché sei in grado, perché per te, per sempre non esiste.

Chi si perde nel per sempre smette di crescere e di apprendere, smette di adeguarsi ai cambiamenti sociali e mentali e rimane ottuso.

Il cambiamento spaventa perché spaventa la perdita dell’equilibrio che ci si crea. Ma più ancora del cambiamento spaventa il viaggio attraverso il limbo del non essere, che collega i passaggi di vita.

Chiudi questo ciclo aspettando che si apra il prossimo, che magari sarà meno piacevole, ma comunque necessario. Lo affronterai, facendo tesoro delle esperienze, degli incontri, dei sentimenti e delle nozioni che hai accolto e fatto tuoi, durante il precedente.

Sa che quello che sei oggi, è il risultato di quello che hai affrontato e superato ieri e così sarà ancora e ancora. Hai paura di non riuscire a realizzare quello che hai nella testa, di non riuscire a imboccare la tua via.

Il terrore di una vita inutile toglie quasi la voglia di provare ad andare avanti diventa paralisi, poi apnea e se gli permetti di permearti, sarà come lasciarsi lobotomizzare.

Ti prego, alza gli occhi, lo vedi? Il cielo è un tappeto di nuvole, che si inarcano per intrecciarsi con il fuoco della luce donata dal sole al tramonto.

Voglio fermare questa immagine nella mia testa, voglio conservare questo spicchio di immensità, perché adesso di fronte a questo miracolo della natura mi chiedo: “Ma come si può non amare la vita?”

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Missque
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Autore: Missque

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4 pensieri riguardo “Passaggi di Vita”

  1. Tutto questo discorso me lo son fatto ankio, e più d una volta.. ma alla fine arrivo sempre alla solita conclusione (e grande verità)
    NON BISOGNA AVERE PAURA D CAMBIARE SE C SENTIAMO D FARLO, PERCHE’ IL CAMBIAMENTO E’ VITA

  2. Vorrei non aver paura del fallimento… ci lavoro su sta cosa… ma bisogna sapersi autogestire. Provarci? Boh… in qualche modo bisogna fare qualcosa. Però, personalmente, il punto non rimane vincere, ma stare bene. Se poi riuscire in qualcosa significa stare bene… allora bisogna ricercarlo. Per il momento, a me, basta provarci. In tutte le cose che credo. Poi se non vanno o non andranno amen.

    Miss alla faccia della crisi da matita! sei tornata alla grande mi sembra

  3. Mi sembra come di averlo affrontato vis-a-vis questo discorso 🙂
    Mi auto-cito:

    “Fa troppa luce la parola sempre *”

    Pensi per una vita alla parola “sempre”, in milioni di situazioni diverse.
    Sentimenti, affetti, legami, storie, cuore e sangue, anima e corpo. Pensi per una vita che le cose vere, quelle sì, sono per sempre. Come in quel film che hai amato, come su quella medaglia che ti sei fatto incidere in una folle notte di sei anni fa.

    “…è per sempre”.

    Poi però ti accorgi che il più delle volte, no, non è proprio così.
    I risultati ottenuti, le conquiste, le mete, le carezze di anime così vicine e così lontane…quelle rimangono frammenti, frammenti impazziti di emozioni che ti hanno segnato cuore, anima e pelle. Perché anche la pelle s’è fatta più dura, e restìa a farsi accarezzare.

    Il problema è che si agisce sempre tenendo quel “per sempre” come metro di riferimento, e l’errore sta proprio lì, nel non accorgersi che è il punto di partenza ad essere sbagliato.

    Ad essere più realisti, sognatori realisti, realistici sognatori o sognanti realisti, o quel che è, sarebbe (forse) tutto più semplice.

  4. Ho così tante paure che alle volte mi chiedo come faccio ancora a stare in piedi.
    Ho la capacità di reagire, di lottare per ottenere quello che voglio, di crederci con tutta l’anima che posseggo. E’ l’unico modo che conosco per esorcizzare la paura e non farmi annientare.
    Ho imparato che ci sono ambiti in cui sono forte e ambiti in cui soccombo. Ho imparato ad analizzarmi e, ultimamente, sto imparando che aprirmi e sfogarmi, non mi fa essere meno forte o meritevole, semplicemente più umana. Sto capendo che le mie debolezze non sono un’anomalia o un handicapp. Ma ancora devo lavorare per accettarlo. 😉 Cosa mi fa stare bene? Riuscire, vincere le mie sfide consapevole che volere e potere anche se non è un pezzo di carta a testimoniarlo per te, anche se tutti ti reputano una buona a nulla..sto imparando a lasciarmi scivolare addosso i giudizi, perchè se tanto mi fanno male, tanto mi spingono ad incaponirmi e proseguire sulla mia via.
    Nella vita io non voglio solo sopravvivere, la mia via la voglio percorrere e consumare..devo solo accettare che, a volte, su quella via ci si può camminare anche in 2 o più. Accettare che a volte, il grigio è il colore perfetto, ma per ora sto nel limbo del non essere.

    La mia crisi persiste caro Lapo, ma ho sfruttato il tuo consiglio e cerco di renderla fruttuosa. 😉

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