Noi uomini duri

Ehi, cosa ne dici di condividere:

Tutto sta nel non allenarsi. Bisogna soffrire per vincere, soffrire per credere. E così, privi di ogni forma di allenamento, ci avviammo sulle salite della Val Sesia. Bellinzago – Scopello. Sola andata.


Facile, direte voi.
Facile, dicevano i ciclisti allenati che ci sfrecciavano di fianco.
Facile, dicevano i telegiornali.
Se. Col cavolo.
Bere e mangiare per settimane e non salire mai in sella ad un ciclo e poi guardare il giro e stare in poltrona per quanto più tempo possibile e girare in macchina per non stancarsi e poi da un giorno all’altro dire così “Oh, si potrebbe andare a Scopello in bici”.
Facile, direbbero tutti.
E invece no, col cavolo.
Prima bisogna essere scemi, e scemi forte. Secondo bisogna abituarsi all’agio, per poi patirla tutta. Terzo non è facile. Punto e stop.
Provate, provate. Noi ci siamo riusciti domenica 1 giugno. E ora ce ne vantiamo.
Troppo grossi, almeno ad un metro e mezzo da terra.

Ehi, cosa ne dici di condividere:
lapo
lapo

Un commento su “Noi uomini duri”

  1. Sì, ok… ma… facile!

    PS: ricordo che 180 km in Vespa per Genova mi sono costati un dolore atroce al fondoschiena… non oso immaginare la vostra sensazione a fine salita…
    Come un big bamboo immagino… come un big bamboooooo!

    Siete troppo grossi!

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