“Il cavaliere oscuro”, un film da vedere

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La cosa è singolare. Mi spiego: ieri sera sono andato al cinema a vedere “Il cavaliere oscuro“. Alias “Batman”.
Poi, questa sera, giusto per fare le cose come si deve, mi sono visto per la prima volta “Batman begins“, ovvero il primo capitolo di questa nuova saga dell’uomo pipistrello.
Non entriamo nel merito della mia malattia mentale, che mi porta a vedere prima il secondo episodio del primo, ma parliamo del film che, senza andare troppo per le lunghe, vi consiglio già a ora di andare a vedere…

Per iniziare vi posso consigliare QUESTO ARTICOLO SU MYMOVIES, a mio parere il miglior sito che parla di cinema e film in Italia.
In questo pezzo, si attribuiscono diversi valori alla pellicola, parole che senza dubbio io non sarei stato in grado nè di scrivere, nè tantomeno di pensare. Ma vale la pena leggere, pensare, capire…

Poi ecco il commento di un semplice spettatore. Non un esperto di cinema, non un esperto di regia, di inquadrature, di recitazione. Un semplice spettatore.
Beh, cronologicamente parlando ha senso dirvi che dovreste gustarvi il primo capitolo, ben fatto e dal ritmo giusto per il genere. Bella l’introduzione della storia (ormai trita e ritrita), bella la trama. Bello tutto, per tutto il tempo.

Ecco, tutto questo si ripete nel secondo capitolo, forse amplificato: il film bello, epico per alcuni personaggi. Anzi, per uno.
Begins si chiude con l’annuncio di Jocker. Il sadico cattivo entra nel secondo capitolo, ed è la star.
Quello che fa più tristezza è pensare per tutto il film che l’attore che ha recitato nei suoi panni, Heath Ledger, sia morto a gennaio, trovato nel suo letto strafatto di droghe. Un grande interprete, che ha recitato in diversi film come “Il patriota”, “I fratelli Grimm” o “Il destino del cavaliere”. Un ragazzo di 29 anni che in questa pellicola mi ha fatto più volte pensare al fenomenale Brandon Lee ne “Il corvo“. Sarà stato il trucco… sarà stata la tragica fine… Geniali entrambi…

Poi l’ottima figura di Batman (Christian Bale, arrestato per percosse), di figure come il maggiordomo Alfred (Michael Caine), o un certo Morgan Freeman fanno sicuramente la loro parte. Ma per tutto il film quello che mi rimane in mente è quel Jocker, assolutamente credibile nella sua pazzia.

Molta azione per tutto il film, contornata spesso da dialoghi, a mio parere troppo pretenziosi e “pesantucci”. Rischiano di deviare troppo l’attenzione dello spettatore e rendere complicata la trama e pesante la storia. Ma sono dettagli.
Chiudiamo con l’ottimo doppiaggio dei personaggi: torno ancora una volta su Jocker, magistralmente doppiato da Adriano Giannini (notate bene, non il padre Giancarlo, forse il miglior doppiatore italiano [vedi Al Pacino] che nel 1989 doppiò Jack Nicholson nello stesso ruolo, nel Batman di Tim Burton). L’unica pecca, guardate un po’, secondo sempre il modestissimo parere di uno spettatore è la voce del protagonista, Bruce Waine… un po’ fuori ruolo. Poi si traveste da Batman, si prende la bronchite, ed il discorso cambia completamente.

Beh… non se si vi ho convinto a dare un’occhiata al film. In ogni caso il successo è già stato strepitoso: record negli USA (oltre 300.000.000 di dollari!!) e in Italia (nella prima settimana oltre 2.000.000 di euro!
Io, i miei 7,5 € li ho già devoluti per questo nuovo “Guinness” (presto scriverò qualcosa a proposito dell’immotivato sovrapprezzo delle prevendite al cinema…). Se volete, i botteghini sono ancora aperti…

Buona visione!

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MARKETING & COMMUNICATION SPECIALIST at Viva Group
Di solito semplicemente "Edo", sono nato nel 1984: il 28 dicembre per l'esattezza. Un giorno molto vicino a Natale.
Amo scrivere, fare radio, internet, tutto quello che è innovazione digitale e il mondo delle startup.
Dopo 10 anni ad occuparmi di marketing, nel 2017 ho ridato vita al mio Blog "Edoluz.it", arricchendolo anche con i miei podcast.
Per maggiori informazioni su di me consultate la mia pagina LinkedIn e quella Facebook.

Autore: edoluz

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