“Quantaltro” & “Etutto”: STOP!

Ehi, cosa ne dici di condividere:

Io, ragazzi, non ce la faccio più!

Passino i ragazzini ignoranti col loro “cioè” incalzante ed il cervello che si inceppa a metà frase: “Cioè… ti dicevo che….eeeeeehhhhh….eeeeeeeeehhhhhhh…..”
Sì… passino sotto alle mani di un buon neurochirurgo…

A fatica riesco a soprassedere sulle quotidiane storpiature grammaticali, ma lì va beh, l’ignoranza gioca la sua parte con il contributo dei Social Network (Facebook in primis).
Anche se sono spesso colto da orticaria e emicranie quando leggo certe cose…

Ma stiamo davvero toccando dei picchi spaventosi di vandalismo, anzi terrorismo nei confronti della lingua italiana!
Basta! STOP! Ve ne prego!

Sono circondato da gente che NON SA PARLARE!
Non dico “scrivere”, ma proprio “proferir favella”!

SOGGETTO + VERBO + COMPLEMENTO OGGETTO +  AVVERBI E CONGIUNZIONI VARI ED EVENTUALI
STOP!

Non è difficile!

Posso capire che l’azione dello “scrivere” comporti la necessità di possedere un bagaglio culturale molto ampio ed una notevole coordinazione nel muovere in sincronia arti e neuroni.
Insomma: uno sforzo non indifferente! E dato che l’errore ci scappa come ridere (è sempre dietro l’angolo il bastardo!), io l’errore scritto “ce lo perdono a voi” perché sono magnanimo!

Ma la parola “parlata” è alla base dell’evoluzione!
E pian piano i passi da gigante li stiamo facendo, ma all’indietro!
Orca boia deh! Stiamo regredendo!
“Unga bunga bim bum bam!”

Ora vi spiego di cosa sto parlando (scusate lo sfogo iniziale).
L’ennesimo scempio è la diffusione, nemmeno recente, di un modo di parlare che trovo altamente snervante.
Prima di tutto le persone hanno preso l’abitudine di parlare per perifrasi, giri di parole per esprimere concetti molto semplici.
Secondo: il vocabolario pro-capite si è impoverito in maniera spaventosa e si conoscono un decimo dei termini minimi necessari per la sopravvivenza del cerebro.
Quindi: periodi interminabili, spesso ripieni di parole a casaccio.

E capita di sentire “bla bla bla sono andato con tizio etutto e mi ha detto”… “c’è da preparare la scaletta, l’articolo e quantaltro“…
No, dico… ma con quelle due magiche parole in neretto, in che modo pensate di aver arricchito il dialogo?

Ma… “etutto” e “quantaltro” di sta cippa di minchia!
Ma perché?! Ma da dove arriva tutto ciò? Dalla TV? Dalla Radio? Da Internet?
Da dove?
No davvero, lo voglio sapere!
Perché questa “moda” inconsapevole sta contagiando tutti, anche gli insospettabili: ragazzi, adulti, conduttori, speaker.
Fateci caso: provate a contare quante volte sentite parole inutili nelle frasi, anche le vostre. Un po’ come i conduttori TV (Simona Ventura in testa) che ficcano parole come “insomma” anche dove nemmeno il Mago Merlino o Rocco Siffredi sarebbero riuscito a ficcarle!
E’ come un virus!

Sarei felice se lottassimo per fermare tutto questo, perché stiamo sul serio diventando progressivamente delle capre.
Mi ci infilo pure io ovviamente!
Stiamo disimparando tutto, giorno dopo giorno!
E sono terrorizzato: abbiamo una lingua bellissima, articolata, ricca e molto complicata. Una lingua tanto difficile quanto “stimolante” per il cervello, perché ci permette un bellissimo ed inconsapevole allenamento mentale quotidiano.

Ma la pigrizia e l’ignoranza, insieme a molte variabili che sicuramente ignoro, ci stanno uccidendo.

Abitudini vuote come il “quantaltro” o “etutto”, castronerie dette ad alta voce, l’ignoranza diffusa dai media per strappare una risata e fare audience: tutto questo ci sta facendo un male pazzesco.
Non fisico e non avvertibile sulla pelle, ma con questo non meno pericoloso.

Un sistema perché questo non accada? Se lo sapessi…
Ma sarei già felice se questo mio pensiero fosse discusso e condiviso. Saprei di aver stimolato, nel mio piccolo, qualcosa di buono.

E’ tutto!

Ehi, cosa ne dici di condividere:
edoluz
edoluz
Edoluz aka Edo aka Edoardo Resta

Autore: edoluz

Edoluz aka Edo aka Edoardo Resta

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