Se Facebook lo usi così… probabilmente stai sbagliando

Ehi, cosa ne dici di condividere:

Articolo lunghino, meglio da ascoltare!
Ed infatti è disponibile anche in versione audio, così intanto puoi guidare o fare altro e vantarti di averlo letto 😛 (però poi ricorda di lasciare il tuo commento).
[Durata: 9:52 minuti | Peso: 7 MB]


Ah, i social network, croce e delizia dell’età moderna.
Facebook è il numero 1 indiscusso, ma tu sei sicuro di saperlo usare? Perché, anche se non c’è una vera e propria guida per l’utilizzo (che farebbe comodo), voglio fermarmi a farti notare alcuni comportamenti che probabilmente avrai notato o addirittura tu stesso hai tenuto sulla tua bacheca.
OR-RO-RE!

Sia chiaro, anche io non sono immune da errori, anzi!
Ma dopo anni e anni direi di poter dire la mia. Fai tesoro di qualcuno di questi punti o, se preferisci, cestina tutto.

Ok, vediamo un po’ di comportamenti davvero insopportabili e, alla fine, datti un voto. Tu, da solo, senza nessuno che ti giudichi davvero.

Sarò breve, promesso, ma se ti rompi vai alla fine dove sintetizzo tutto in un paio di frasi.

Cos’è Facebook

Prima una riga su Facebook: è un sito, un portale, dove condividere pensieri, idee e più in generale momenti di vita. Semplice, no? Ma forse questa definizione, che è quella che tutti abbiamo in mente, ha permesso qualche equivoco di troppo.

Cosa non è

Non è il bidone della spazzatura. Perché proprio la sua connotazione di social deve farvi capire che niente di quello che mettete online, non solo su Facebook, è mai davvero privato. Tutto è più o meno pubblico, e ci sono conseguenze per quello che fate.

Quindi non riempitelo di immondizia, perché la vostra immagine sarà esattamente lo specchio di quello che pubblicate. La vostra digital reputation parte proprio da qui (e non è un segreto che i recruiter scandaglino le pagine Facebook dei potenziali candidati per un posto di lavoro).

I miei “comandamenti”

Pronti, partenza, via:

Al mondo intero, o nello specifico ai tuoi amici, importa davvero quello che vuoi dire? Ne sei sicuro? Che hai fatto la cacca o hai fame? Pensaci bene… A te importa saperlo di qualcun altro? E se sì (comunque mi preoccuperesti), immagino ti possa interessare di un paio di tuoi amici e non tutti i tuoi contatti. In quale percentuale i tuoi post “leggeri” devono interessare agli altri?

Se sei tra quelli che stupidamente commentano: “io non scrivo per gli altri”, “se non gli interessa possono evitare di leggere” e cose simili allora devi sapere che non hai capito niente. Quindi rendi il tuo profilo privato, cancella tutti gli amici e usalo come diario, anche se ti consiglio di comprarti una Moleskine e cancellarti da Facebook per evitare di regalare big data a Facebook & co. Non hai capito cosa sia internet, non sai cosa siano i social e secondo me avresti bisogno di un corso per imparare ad usarli. Stai riempiendo la tua bacheca è quella degli amici di spazzatura, bravo!

Non metterti nudo in piazza. Per farti capire meglio cosa sia Facebook immagina di essere in una piazza, ad esempio San Marco a Venezia, in cui tu sei al centro con centinaia di persone che ti fissano in mezzo ai piccioni. A loro parleresti della cacca? Ehi, Facebook è esattamente la stessa identica cosa! Tutto quello che scrivi è in piazza!

Non usare Facebook per noia. Esempio: hai un momento libero, non sai cosa fare… Vedi la tua bacheca (o peggio ancora la pagina) bella immacolata e… anche se non sai cosa scrivere, decidi di creare il tuo famoso post sulla cacca… Wow! E…? Il mondo ora è un posto migliore?

Sicuro che sia il posto giusto per sfogarsi?
Ci sono sfoghi e sfoghi… Se vuoi denunciare un problema comune, un disagio condiviso, allora sì: un disservizio del comune dove abiti, un atteggiamento deprecabile di un ristoratore, un operatore telefonico… Questo in genere funziona molto bene.
Ma lamentarsi di cose troppo personali poche volte porta a qualche risoluzione.
Un like o un commento non sono delle vere pacche sulle spalle e non aiutano a venirne fuori.
Meglio alzare il telefono e vedersi con un vero amico con cui scambiare due parole di persona. Perché chi si lamenta una volta poi tende a farlo spesso, dando quell’immagine di sé (posso farvi un elenco di centinaia di “amici” così poveri di idee da saper solo lamentarsi).

La sagra delle ovvietà: immigrati (per cortesia, basta chiamarli “migranti”! Impariamo l’italiano suvvia!), politica, lavoro, onnivori VS vegani, religione (diventano tutti Cristiani Docg quando serve, tra una bestemmia e l’altra, vero?), cambiamenti climatici…
Volete essere un po’ originali ogni tanto? Ed allora cambiate registro!

Non spurgare il tuo cervello nella bacheca: i rifiuti cerebrali urlali nello sgabuzzino delle scope, non in Piazza San Marco. Per il tuo pubblico usa devi usare poche idee, ma buone.

Evita i litigi online. Quasi mai si risolvono, anzi come una valanga rischiano di diventare ancora più grandi. Dimostra a te ed al mondo di essere adulto: 9 volte su 10 fari un’ottima figura (ed incazzare ancora di più il tuo rivale, eh eh!).

Non sentirti in obbligo di scrivere o intervenire: “non potevo starmene fuori dalla discussione” è una stronzata grossa come il tuo ego. Vivi sereno ed immagina le conseguenze di cosa stai per scrivere.

A tal proposito: non tutti sono fatti per scrivere. Grammatica, punteggiatura, coerenza… Per molti sono argomenti da imparare da zero. C’è chi è nato per correre, chi per cantare, chi per fare gare di rutti e chi ovviamente per scrivere o argomentare pensieri. Torna indietro alla tua gioventù e ricorda come a scuola i tuoi professori valutavano le tue capacità di argomentare pensieri. Io avevo la media del 9 se te lo stessi chiedendo. Ehi, non significa che non devi scrivere, ma solo che devi pensarci 1.456 volte prima di farlo e con molta attenzione. Facciamo un accordo: pubblica un solo post davvero divertente e interessante e poi foto o video. Limitiamo i danni della “penna”.

Se mi tagghi in un post che davvero mi interessa mi fai piacere. Se diventa un’abitudine inizi a rompere le palle. Se lo fai per rastrellare like sei un poveraccio & rompipalle. Fine della questione.

Succede una tragedia: chi ha deciso che tu sei l’opinionista televisivo esperto mondiale in materia? Devi proprio scendere nudo in piazza a dire come tu salveresti il pianeta? O scatenare ridicole polemiche che tra mezz’ora dimenticheremo tutti? Pensi sia questione di vita o di morte che il mondo sappia che tu sai riconoscere i terroristi da 10 Km di distanza ad occhio nudo? O peggio che per te tutti, tranne pochi intimi, sono terroristi? Ricorda che è meglio fare la figura di merda faccia a faccia con un amico al bar piuttosto che nudo in Piazza San Marco davanti a tutti

Questa sembra un’ovvietà, ma molti proprio non ci arrivano: tua mamma compie gli anni, oppure è la festa della donna. Due esempi concreti che ho in gola da così tanto tempo…
Dimmi: a cosa cazzo serve un post tipo “auguri alla mamma più bella del mondo” o “auguri a tutte le donne anche se tutti i giorni dovrebbe essere la festa della donna”? Te lo dico io, senza che ci giriamo intorno: a darti il tuo breve, triste e sfigato momento di gloria con like e commenti facili. Utile come un cappotto in spiaggia a ferragosto.
Probabilmente tua mamma non ha neanche Facebook! Gli auguri si fanno di persona se ci tieni, mentre se fatti a “tutte le donne”… lasciano il tempo che trovano? PS: non è un pensiero così originale dire che le donne sono speciali, credimi. Non basta dirlo su Fb una volta all’anno per far credere che lo pensi davvero.

I tuoi hashtag hanno rotto un po’ le palle, #sallo. A volte sono simpatici, ma non tirare la corda. Non per altro, ma ti racconto il segreto di Pulcinella: su Facebook non servono ad una fava. Usali su Twitter o Instagram, ma qua no.

Non essere patetico per elemosinare like. Rileggi tutto quello che ci siamo detti sopra ed evita di sputtanarti in piazza San Marco.
Non conosci posti migliori per parlare dei tuoi problemi personali? Dai cazzo.

Ok, basta

Sarei andato avanti ancora un po’, ma mi sono reso conto che sono andato ben oltre a quello che mi aspettavo. Troppo lungo! Però sufficiente per dare qualche consiglio prezioso.

Dio solo sa quanto desideri che anche solo l’1% dei miei amici mettesse in pratica qualcuna di queste considerazioni prima che io lo elimini dai miei contatti.

Per concludere: sento molte persone che dicono di volersi cancellare da Facebook. Liberi di farlo, ma prima fatevi un esame di coscienza. Perché come è vero che il 99% dei problemi di un computer si trova tra la tastiera e la sedia, il 99% dei problemi di Facebook è nelle bacheche dei suoi utenti.

Un uso consapevole del mezzo renderà a tutti un po’ più piacevole l’utilizzo dell’invenzione (che vi piaccia o no) più importante degli ultimi 10 anni.

Pìs!

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MARKETING & COMMUNICATION SPECIALIST at Viva Group

Di solito semplicemente “Edo”, sono nato nel 1984: il 28 dicembre per l’esattezza. Un giorno molto vicino a Natale.

Amo scrivere, fare radio, internet, tutto quello che è innovazione digitale e il mondo delle startup.

Dopo 10 anni ad occuparmi di marketing, nel 2017 ho ridato vita al mio Blog “Edoluz.it”, arricchendolo anche con i miei podcast.

Per maggiori informazioni su di me consultate la mia pagina LinkedIn e quella Facebook.


Autore: edoluz

Di solito semplicemente “Edo”, sono nato nel 1984: il 28 dicembre per l’esattezza. Un giorno molto vicino a Natale.
Amo scrivere, fare radio, internet, tutto quello che è innovazione digitale e il mondo delle startup.
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3 pensieri riguardo “Se Facebook lo usi così… probabilmente stai sbagliando”

  1. Bello. Però, hai dimenticato gli haters di professione… E quelli che san tutto di politica… Cmq, sono ottimi punti su cui riflettere.

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