OPAS è… BENESSERE ANIMALE?????!!!

Ehi, cosa ne dici di condividere:

Ho revisionato questo articolo diverse volte. Prima era lungo. Troppo. E quindi sintetizzo.

In radio passava a Dicembre uno spot di una fino-ad-allora-a-me-sconosciuta organizzazione denominata OPAS.
OPAS è l’acronimo di Organizzazione Prodotto Allevatori Suini.

Lo spot diceva che la carne proveniente dai loro allevamenti era di animali non sottoposti all’uso indiscrimato di medicinali e vaccini… e che quindi era sicura parlando espressamenre di “benessere animale” e rispetto per la salute dell’uomo.
BE-NES-SE-RE-A-NI-MA-LE

Non metto in discussione la serietà dell’azienda (ci manca solo una querela), quanto il messaggio tramesso.
Perchè ok che sono vegetariano da 3 anni abbondanti, però dobbiamo tornare a misurare le parole e le azioni con più oggettività. Ed io sono oggettivo, in quanto ex onnivoro e per nulla invasato o estremista nella sua decisione.

Nello spot si fa riferimento al “benessere animale”, che sul subito pare una vera figata. Insomma, un valore importante, no?
Sul sito sito lo spiegano così sintetizzando il concetto in alcune libertà:

  • Libertà dalla sete, fame e malnutrizione, mediante facile accesso ad acqua fresca e pulita ed adeguata alimentazione che garantisca piena salute e vigore;
  • Libertà dal disagio, mediante la predisposizione di un ambiente appropriato alla specie, con adeguati ripari e aree di riposo confortevoli;
  • Libertà dal dolore, ferite e malattie, mediante prevenzione e rapida diagnosi e trattamento;
  • Libertà di esprimere comportamenti normali, mediante la predisposizione di spazi sufficienti, strutture adeguate e contatti sociali con animali della stessa specie;
  • Libertà da paura e angoscia, garantendo condizioni di vita e trattamenti che evitino sofferenze mentali.

Quindi, in pratica: viene garantito che i produttori rispettino dei criteri tali per cui gli animali dovrebbero fare una bella vita.
Una vita sana.
Una vita…

UNA VITA?!

Non voglio iniziare una battaglia etica, ma voglio concentrarmi sul messaggio che ci viene passato che ci appanna un po’ la visione della realtà.
I produttori in questione allevano animali da macello e di fatto producono carne per la grande consumazione.
Il loro prodotto è l’animale morto. PUNTO. FINE. 

Notate anche voi un forte controsenso in tutto questo?

[METAFORA-MODE-ON]
“Ti ho messo al mondo facendoti vivere in una progione decorosa per ammazzarti prima che venga la tua ora naturale” a me pare un po’ come dire “te lo metto nel culo, ma nel frattempo ti do un paio di carezze che a me sembrano anche piacevoli”.
Io sto parlando del messaggio, della comunicazione.

Non puoi farmi teneramente pensare ai maialini felici in una fattoria sviando il ragionamento dal fatto che non sono “Babe” e che non razzolano amabilmente nell’aia insieme alle oche ed ai coniglietti.
NON-E’-COSI’.

E’ un messaggio che non sta in piedi! Che non deve stare in piedi: non parlate di valori che non avete!
Dite che la vostra carne è più buona. Che ammazzate gli animali facendoli soffrire di meno.
Ma lasciate da parte l’ipocrisia.

Perché oltre tutto, se non l’avete notato, in questo mare di parole costruite ad arte si fa anche riferimento alla salute umana. All’abuso di medicinali e vaccini. Al fatto che tutti ne fanno uso indiscriminato.
Ed allora, già che magari vi ho svegliato un po’ dal torpore mentale, potrebbe accendersi una lampadina che vi fa preoccupare un po’ di più di che cazzo vi state mettendo nel piatto.

Con affetto… Pìs!!

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MARKETING & COMMUNICATION SPECIALIST at Viva Group
Di solito semplicemente "Edo", sono nato nel 1984: il 28 dicembre per l'esattezza. Un giorno molto vicino a Natale.
Amo scrivere, fare radio, internet, tutto quello che è innovazione digitale e il mondo delle startup.
Dopo 10 anni ad occuparmi di marketing, nel 2017 ho ridato vita al mio Blog "Edoluz.it", arricchendolo anche con i miei podcast.
Per maggiori informazioni su di me consultate la mia pagina LinkedIn e quella Facebook.

Autore: edoluz

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