Respira. Respira. Ancora. Respira. Sto male, sto male, sto male. Respira. Sto bene? Respira. Manca l’aria o manchi tu? C’è differenza?
Siamo così diversi o siamo troppo uguali? Suvvia, respira. Anche se hai un vuoto di memoria. Faccio così, passo di lì? Chi sei? Ci conosciamo? 26 Aprile. Un anno. 26 Aprile. A volte capita di sedersi e raccontarsi, per scoprire tutti i propri limiti riflessi nei tuoi. Sarà bastata una barchetta di carta, un anno fa? Respira. Respira. Me l’hai ricordato tu, sai? Dopo un silenzio che assordava, proprio oggi? Proprio oggi? Respira. Respira. Sto bene, sto male, sto bene, sto male, sto qui. È il cuore che batte che inganna. Respira. Piano. Respira. Civediamosemprequandopiove. Respira. Che io sono io e so come sei tu o forse lo sapevo e ora non lo so più. Implodo. È un gioco di sguardi e sorrisi, è un gioco tra me e te, è un gioco? Respira. Respira. Dove eravamo rimasti? Dottore, una ricaduta sarebbe troppo grave? Che dice? Di sorridere? Respira. Respira. Sono bugiardo, sai? O forse no? Sono un vero bugiardo? Un finto sincero? Chi si ricorda più. Tra le parole che non ti ho detto e quelle che invece arrivi prima tu. Utilizzare con prudenza. Respira. Respira. È un quadro che si ricolora in un battito di ciglia, tutto insieme. Implosione d’emozioni. Tutto insieme, tutto insieme. Non ce la faccio. Non ce la faccio. Non. Respira. Respira. Scema. Scemo. Dove sei stata? Ho bisogno di te, ho bisogno di te qui davanti a me, davanti ai miei occhi, e sentirti dire il mio nome, sentirti dire “ti voglio così come sei. voglio te, così come sei”. Respira. Respira. È la mia fragilità. Sono un equilibrista, su un filo di sogni. Sono un sognatore realista, si può? Applico alla vita i puntini di sospensione, e se vivo nell’incoscienza è solo per timore. Sono un equilibrista su un filo di sogni, occhi e sorrisi. Vorrei, vorrei, vorrei e ancora vorrei. Respira. Respira. Se sono ancora qui. Se sei ancora qui. Se. Se. Se. Mi alzo. Giro, mi rigiro, mi alzo, respiro, mi rialzo, sparisco, vado, torno, poi arrivi tu e ti siedi dove vuoi. Oggi. Proprio oggi. Volo via o voli via tu? Respira. Respira. Tic-toc. Nessun. Pensiero. Nessun. Zero. Nulla. Ecco, sì. Così. Solo i tuoi occhi, e il tuo sorriso. Entrami dentro. Entrami nei sogni. Lieve. Solo i tuoi occhi, e il tuo sorriso. Respira. Respira. Ti regalo un fiore. Di stoffa colorata. Tra gli sguardi che ti ho dimenticato addosso. Li rivorrei indietro. Uno per uno. Con quegli occhi lì.

Grazie daniele. Non commento nel particolare perchè penso che questo sfogo sia molto personale (ovviamente può e deve essere riadattato anche per il lettore!). Ho colto l’occasione per sbirciare il tuo blog. Faccio qui i miei complimenti. Spero che posterai ancora!!
abbiamo comprato l’esclusiva delle opere di daniele! mi piace un casino lo stile e quello che dici! me lo sono letto tutto d’un fiato e spero anche io come il lapo che tu voglia proseguire con le collaborazioni.
mitico!!
Bello…complimenti!Aspettiamo nuovi racconti!!Benvenuto!L-)
Non ho parole..non ce ne sono più altre, adesso.
Respiro, di nuovo. Solo dopo aver letto anche l’ultimo punto
Grazie a tutti. Spero di essere all’altezza delle aspettative. Torno. A breve.