Basterebbe così poco
La cosa più dolorosa da sentire è il suono della sveglia il mattino presto che come un caterpillar in azione turba il sonno profondo di chiunque.
Ti fa sobbalzare e al 99% delle volte la tua giornata inizia già nel modo peggiore!
Lisa lo sa meglio di tutti! Odia le sveglie e qualunque cosa che possa disturbare quello che ama di più fare: DORMIRE.
Anche perché è l’unica cosa che in questo periodo le riesce bene.
Non se lo sa spiegare ma quando arriva l’inverno, tutto sembra prendere una strana piega, sembra che il mondo le remi contro. Lei da sola contro tutti.
La cattiva contro i buoni, la sbagliata contro i giusti, a crollare per un niente, a piangere per qualcosa che non è nemmeno importante, a sentirsi inutile anche per quelle persone per cui invece conta molto.
Sono le 7:00 e quel dannato RUMORE, la sveglia!
È ora di alzarsi incomincia un’altra “stupenda ” giornata!
Si alza dal letto, ha ancora gli occhi chiusi e barcollando raggiungo il bagno e infila la faccia sotto l’acqua gelata.
Finalmente gli occhi si aprono. Poi raggiunge la cucina e si fa una doppia dose di caffè! Nel tragitto che la separa dal luogo di lavoro, si fuma una Diana blu, per lei puro ossigeno…una sensazione di tranquillità pervade il suo corpo mentre l’aria fredda e pungente le taglia la pelle del viso.
È inverno e Lisa sa che ormai non è più il tempo di essere felice, o meglio non è più il suo tempo.
La giornata trascorre piatta senza nulla di esaltante, solite cose, solita routine, solita gente fredda che incontra nei corridoi, solito caffè della macchinetta…solita malinconia.
Soliti sorrisi di circostanza e soprattutto solita odiosa mensa.
Le ore sembrano interminabili, soprattutto perché è lunedì.
Lei odia i lunedì, proprio come quella canzone di Vasco che puntualmente le ronza nella testa per tutto il giorno.
Anche se con fatica arriva l’ora di andare in palestra, proprio come quasi ogni sera, ma oggi non ci riesce, oggi il fancazzismo regna sovrano.
Si dirige dritta verso casa. È nervosa, triste. Vorrebbe spaccare il mondo. Urlare senza fermarsi, correre senza mete, invece riesce solo a prendere foglio e penna e sfogarsi scrivendo poche frasi bagnate da lacrime di pura delusione, lacrime che sembrano acido da quanto fanno male.
Lei odia piangere. Lo fa solo quando è sola, non vuole che qualcuno si senta in colpa per lei.
E mentre le lacrime le rigano il volto e le gonfiano gli occhi, butta giù parole piene di tristezza:
“Stasera è una di quelle sere che vorrei non esistesse.
Sono qua davanti a me stessa, in silenzio e vedo tutto quello che non va.
Sono come una farfalla…
Quando le tocchi le ali non vola più…mi viene da piangere…non riesco più a volare e nessuno mi può aiutare perché ho perso la polverina del volo per sempre… non sono pazza… e così tutto fa male, dannatamente male! Voglio una carezza che mi faccia sperare ancora!”
Si alza di scatto dalla sedia e mette a manetta il volume dello stereo. Si stende sul letto. La musica le pompa la testa, ma almeno non pensa più a nulla.
Si accende l’ennesima sigaretta della giornata e nell’assuefazione del momento capisce che basterebbe così poco per ridarle il sorriso…
Basterebbe solo una persona con cui spartire speranze e sogni…
scritto da KRY














Non ci sono più demoni all’inferno, si sono dati tutti appuntamento nella mia testa…
Bella rappresentazione della “crisi” ma secondo me le speranze e i sogni vanno condivisi solo con se stessi, per essere davvero davvero speciali.
Perchè solo con me stessa riesco a capire bene cosa mi può far volare i sogni sono l’unica cosa che mi è rimasta SOLO mia.
basterebbe solo una persona sì, ma al proprio fianco…i sogni ed i desideri vanno custoditi gelosamente perchè si sa che nel momento del bisogno l’unica persona di cui si ha veramente bisogno è noi stessi, la forza per andare avanti la trovi solo dentro te….
quante le sere invernali come quelle descritte sopra, quante volte la monotonia della routine ti hanno messo davanti l’interrogativo: ma dove mi poterà tutto questo?dove sto andando?mi sembra di fare sempre le stesse cose, poi per chi,non so…a chi non è mai capitato?allora basta fare come Lisa uscire dalla ,propria vita per un pò, guardarla dall’esterno, e mettere su carta cosa si prova, cosa si sente oppure abbandonarsi ai mille pensiere al suono della musica della tua anima………………perchè poi la risposta viene da sola:fai tutto questo per te solo per te…
Urca… tristemente riflessivo… capita a tutti…
Mi ci vedo bene Tiziano Ferro con “Sere Nere” come colonna sonora di questo articolo…
E quando esci un attimo da tutto ciò che ti avvolge ti accorgi di come il mondo possa apparire diverso. Quante volte questa tristezza… e quanta accoglienza nel foglio bianco. Non so, Kry , se potrai mai rispondere (il messaggio postato da edoluz lascia intendere che tu non navighi spesso) ma una domanda te la voglio fare. Tutta questa tristezza per la mancanza di qualcuno che condivida con te le emozioni?
per me kry tanta tristezza per la propria vita, per il proprio essere, non solo per avere qualcuno al suo fianco, perchè allora ha trovato qualcuno con cui condividere i suoi sogni ed i suoi desideri: il suo foglio bianco….triste perchè forse vive una vita che non sente sua e nessuno la sa rendere speciale, ma già lei per me , che esprime cose così vicine a quanto sentono tanti, a quanto sento io, è speciale….
Si, e anche se il foglio bianco fa rimanere tristi, c’è la possibilità di rileggerlo un giorno e sentirsi più felice. Lontani dalle lacrime che l’avevano bagnato…
sì ma senza vergognarsi o rinnegare quei momenti, come molti fanno, perchè fanno sempre parte di noi ed io sono particolarmente gelosa dei miei ricordi, voi non lo siete?
Fatica di vivere…Bho?Forse la chiamerei così, soluzioni?Non saprei nemmeno…l’unica cosa che mi fà uscire dai miei monenti no, è la mia auto ironia, saper prendersi in giro, ridere di se stessi per trovare un lato allegro di ogni situazione triste!!!
Quando stai così, per prima cosa la persona di cui hai bisogno, è un tuo amico, con cui buttar fuori le tonnellete di merda che hai dentro e che rendono il tuo umore pari al tuo contenuto…col tuo/tua miglior amico vicino che sà ascoltarti e allo stesso tempo ti sprona a rialzarti (magari di fianco ad una bella bottiglia di buon vino…che scalda il cuore e scioglie la lingua) ,non si può non trovare un buon motivo per uscire dalla depressione e trovare uno stimolo in ogni piccola gioia quotidiana…un sorriso di un bambino, il profumo della primavera, una passeggiata in vespa, ascoltare la musica, sparare cazzate al bar, il sorriso di una bella donna…”la vita è troppo corta per bere vino cattivo… se il vino sà di tappo aprine un’altro!!!”Bernard Bronimann
e la mia kry è così speciale, tesoro mio darei qualsiasi cosa per non farti avere più serate così, cercherei una persona che stia al tuo fianco e che ti sappia apprezzare come solo pochi sanno fare, ma sappiamo che solo con il tempo arriverà……..nel frattempo spero solo che la custode modesta, sbadata e pazza per i tuoi problemi possa essere io…..ma ricorda tu sei speciale proprio perchè non sai di esserlo…………..