IT 2017: l’anteprima di Viva gli anni 90 [NO SPOILER]

Ehi, cosa ne dici di condividere:

Ieri sono andato a vedere l’anteprima nazionale del nuovo IT, film ispirato al capolavoro di Stephen King per Viva gli anni 90.

Ho dovuto scrivere questo articolo immediatamente per la paura di dimenticare tutto quello che avevo in mente. Perdonate quindi eventuali errori e imprecisioni, spero possiate capire.

Piccolo preambolo: sono un “nato nel 1984” e sono stato uno di quei bambini letteralmente traumatizzati dal primo IT.
Uno di quelli il cui fratello maggiore ha goduto nel fare scherzi di ogni tipo per anni e anni (ogni tanto ci prova ancora, il demente).

Per prima cosa rispondo a qualche domanda che io a mia volta farei:

  • no, non farò spoiler;
  • sì, il film fa paura;
  • anzi, il film fa molta paura e ansia. E’ un film ansiopauroso (nuovo termine);
  • sì, il film è diviso in due parti come quello del 1990;
  • sì, il film ripercorre quasi fedelmente quanto raccontato nella sua versione di 27 anni fa.

Ho detto “quasi fedelmente” perché qui arriva la mia prima considerazione: questo IT mi è sembrato più maturo, destinato ad un pubblico diverso rispetto al precedente.
O forse, se ci pensiamo bene, il pubblico potrebbe essere proprio letteralmente lo stesso: i bambini di ieri che oggi sono adulti, genitori, che hanno già visto il film e che vogliono vedere qualcosa di nuovo, ma con la qualità che solo IT e pochi altri Horror hanno saputo dare in questi anni.

Mi spiego: mentre la prima versione (soprattutto se la riguardiamo oggi) mi sembra fatta per traumatizzare i più piccoli, facendo leva più su argomenti ad alto impatto psicologico piuttosto che su contenuti prettamente splatter… beh questo film è un’altra cosa.
Ripeto, non voglio fare spoiler e non lo farò, ma l’iconica scena iniziale di Georgie dice già tutto: preparatevi a vedere sangue e terrore!

Il film è quindi più maturo e fa paura, dosando in maniera più decisa il potere delle immagini, degli effetti speciali e di quelli sonori figli di 27 anni di evoluzione del genere horror. Perché in 27 anni ne sono cambiate di cose (anche se non sempre in meglio).

Come dite?
Ti fa saltare sulla poltrona del cinema?”.
Sì, penso di aver fatto una decina di saltelli decisi, di comune accordo con le mie dirimpettaie di poltrona. Per poi guardarci e ridere istericamente.

Si potevano fare le foto vestiti da… “Georgie”!

Il doppiaggio era una delle parti che mi lasciava più perplesso, visto la performance del magico Carlo Reali nel doppiare Tim Curry nei panni del clown IT/Pennywise nel 90.
Ma dopo un impatto iniziale straniante (se lo andrete a vedere, il confronto sarà d’obbligo), vi confesso che nel globale mi è piaciuto. Ho trovato tutto ben realizzato e ben bilanciato.

Ho invece provato un po’ di nostalgia per le stupende musiche del 90, quelle terrorizzanti melodie circensi e clownesche sapientemente mixate con la colonna sonora di un film dell’orrore.
Se ci sono non le ho proprio notate, pardon.

L’ironia c’è. Poca, ben dosata, ma giusta: le battute di Richie, ragazzino perdente e sboccato, servono per stemperare un po’ la tensione che si accumula qua e là e, soprattutto, colpiscono tutto il pubblico. Per due o tre volte, infatti, l’intera sala è scoppiata in una sonora risata.

E IT?

Ecco ragazzi, qua non so bene cosa dirvi.
Partiamo dal fatto che Tim Curry nell’originale è stato qualcosa di indescrivibile. Un camaleonte perfetto, eccezionale.
Ma anche il nuovo clown del 2017, l’attore svedese Bill Skarsgård, è stato davvero sorprendente. Forse gli effetti speciali riducono un po’ la sua performance, ma va detto che l’ho apprezzato parecchio.

Ok, quindi?

In sostanza immagino che ora mi vogliate chiedere: “è meglio?” o anzi “me lo consigli?”.
La risposta alla prima domanda non la so: il confronto è difficile (attori, musiche, doppiaggio / effetti, dinamismo, horror): ci sono così tante variabili e così tanto coinvolgimento da parte mia (ricordate che mi ha traumatizzato? IT è forse il film per eccellenza che mi rimanda alla mia infanzia e ci sono davvero tanto legato) che mi viene difficile dare un parere oggettivo e fare un confronto.

Ma alla seconda una risposta ve la do: si tratta di un remake e per me è un’operazione riuscitissima. E sì, ve lo consiglio. Punto.

PS: guardate che bel ricordo ci hanno lasciato!

PPS: i miei complimenti agli autori e sceneggiatori che sono stati in grado di arricchire la storia, pressoché la medesima, con dettagli e particolari in grado di aggiungere e non togliere. E soprattutto di dare l’impressione di vedere un film nuovo. Fresco.
E spaventoso…

Ehi, cosa ne dici di condividere:

Maschi contro Femmine, un bel film con l’Asystel!

Ehi, cosa ne dici di condividere:

Ieri, insieme al socio Luca, ho avuto la fortuna di poter vedere in anteprima nazionale il film Maschi contro Femmine da domani (27 ottobre) al cinema.

Un bel film, divertente, con la presenza molto forte ed importante delle amiche dell’Asystel Volley, la squadra nostra bella squadra di pallavolo femminile di Novara.

Ve lo consiglio: le risate sono assicurate!
Buona visione! 🙂

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