“Michael Jackson” vs. “Luca Dirisio”

Convinto da sempre della non esistenza degli zombie, a quanto pare la quotidianità mi porta a ricredermi. Sì, perché gli zombie esistono dal momento che, anziché andare in giro mangiando cervelli, si mettono dietro ad un microfono a cantare nuove canzoni…

Prendetela come una bivalente protesta contro ciò che è postumo… cioè: da un lato non mi fa impazzire l’idea di lucrare sulle spoglie dei morti, però confesso che stimo molto agenti e case discografiche (o editori in genere) che riescono a centellinare anche la minima opera e trarne innumerevoli profitti.

Ne è l’esempio MJ, ma anche Heath Ledger (l’attore di Jocker nell’ultimo Batman) che, come Brandon Lee (“Il corvo”) è riuscito a finire un film anche dopo morto. E gli esempi sono sicuramente numerosi se consideriamoanche la letteratura oltre che la musica ed il cinema.

In ogni caso, per giungere brevemente ad una conclusione, ho notato una vaga somiglianza nel ritornello delle due canzoni del titolo, ovvero quella appena uscita di MJ insieme ad Akon (quello di “Lonely”) dal titolo “Hold my hand” e “La ricetta del campione” del 2006 di Luca Dirisio.
Chiaramente non sto parlando di plagio. Ci mancherebbe altro.

Ma mi suona così strano accostare un mostro sacro (e zombie) come MJ ed un artista di caratura internazionale come Akon ad un nostrano Dirisio… Ahilui nato in Italia e non oltreoceano 😉

“Zucchero – E’ un peccato morir”… ma anche scrivere testi sensati?!

E’ uscita l’ultima di Zucchero Fornaciari: “E’ un peccato morir“.

Tipico esempio di canzoni che scritte da chiunque altro, da uno sbarbato emergente, da un nessuno, sarebbero state cestinate.

“Peccato” perché la melodia a mio parere è molto, molto valida. Ma il testo?! Vogliamo parlare del testo?

No dai… non si può! E’ una vergogna! Facciamo una cosa: continuate nella lettura e giudicate voi, vi prego!

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